Manfredonia, i sostenitori di Prencipe: ''Rotice è stato rifiutato dal centrosinistra''. La risposta: ''Sono io che li ho evitati, sono allo sbando''

Mercoledì 13 Ottobre 2021
"Gianni Rotice è il candidato della destra a Manfredonia. Punto. La coalizione che lo sostiene, contrabbandata come novità, ha una matrice chiaramente politica e partitica. Tra i suoi animatori ci sono tanti che balbettano e cercano scuse di fronte alla violenza squadrista e fascista di Forza Nuova, che lisciano il pelo a movimenti e organizzazioni esplicitamente razzisti e antiscientifici, che storcono il muso quando si parla di eguaglianza sociale e diritti per le categorie più deboli". Lo afferma in una nota la rete civica, democratica e popolare a sostegno della candidatura di Gaetano Prencipe sindaco di Manfredonia.

"L'operazione civica dietro la quale la destra ha provato a nascondersi fino a ieri è servita solo a mascherare la difficoltà di sostenere un candidato sindaco noto alla città per le sue costanti e proficue relazioni con l'ultima amministrazione comunale manfredoniana, tant'è che l'ex sindaco lo nominò rappresentante del Comune di Manfredonia nel comitato di gestione dell'Autorità portuale. Per il centrodestra non deve essere stato per niente facile candidare Gianni Rotice, che ha cercato prima il sostegno del presidente della Regione Michele Emiliano e poi quello di una coalizione democratica, progressista e di centrosinistra. Alla faccia della coerenza".

"Evidentemente la destra non ha altre personalità da proporre alla città se è stata costretta ad accettare un candidato rifiutato dal centrosinistra. Manfredonia ha storia e tradizioni di tutt'altro segno e non merita di essere governata da questa destra, incapace di esprimere una credibile classe di governo in Puglia come in Italia".

"E' ora di dire la verità, nient'altro che la verità per il centrosinistra. Io rifiutato da loro? Non li ho mai cercati e sono stato io a evitare quello schieramento verticistico fatto solo di apparente perbenismo e rinnovamento quando, invece, ed è sotto gli occhi di tutti, si trascinano dentro ancora una volta le vecchie logiche politico-partitiche con il riciclo, anche malcelato, di amici e parenti di chi ha portato questa città sull'orlo del baratro amministrativo, sociale ed economico", è stata la risposta del candidato Gianni Rotice.

"Un centrosinistra fatto di persone dalle quali tenersi ben lontani, per le loro incapacità e dubbia trasparenza. E' finito il tempo dei burattini e dei burattinai. Hanno sfruttato e svilito Manfredonia per oltre 25 anni, come pensano ora di prendersi cura della città ridotta ad un cumulo di macerie, di cui è palese dimostrazione la delibera n.55 del 29/0/2021 che mette nero su bianco la montagna di debiti di cui è sommerso Palazzo di Città? Questo centrosinistra è allo sbando e cerca di tenersi vivo tirando in ballo questioni decontestualizzate piuttosto che parlare dei problemi che hanno creato con la loro incapacità. Cosa c'entra la questione di Forza Nuova (il cui modo di pensare e agire va condannato senza sé e senza ma) e dell'antifascismo con le elezioni amministrative? Chi l'ha detto che i valori di Manfredonia sono da riconoscersi solo in quelli del centrosinistra? Lasciamolo decidere ai cittadini, non siamo nell'epoca del regime sovietico".

"La nostra è una coalizione di moderati di centrodestra con tre partiti riconosciuti a livello nazionale. Nel centrodestra ho trovato gente capace, leale, trasparente e non legata ad alcuna ambizione personale di spartizione di poltrone e promesse. Una nuova classe dirigente giovani competenti, concreti e puliti sta nascendo davvero, al contrario del centrosinistra ripiegato su sé stesso e costretto a scongelare last minute il loro già sindaco del 1995 mandato a casa alla fine del primo mandato proprio dalla stessa coalizione. Lo stesso candidato sindaco che ci ha riprovato nel 2014 perdendo le primarie e messo nuovamente da parte. Lo stesso candidato sindaco che spronava pubblicamente due mesi fa il centrosinistra a prendere atto dalle peggior fine di un ciclo di 25 anni e di avere il coraggio di puntare sui giovani".

"Con l'ex sindaco dell'ultima amministrazione non vi è e non vi è mai stato alcun rapporto di interlocuzione politica per questa tornata elettorale, né tantomeno con il presidente della Regione Puglia; con quest'ultimo solo rapporti di tipo istituzionali. Essere stato rappresentante in un contesto istituzionale come l'Autorità Portuale (che ha portato a casa un finanziamento per 80milioni di euro per il Porto Alti Fondali) è una colpa? Forse come dice il proverbio si vede la pagliuzza nell'occhio dell'altro quando nel proprio c'è una trave".

"Invito la coalizione firmataria di quel ridicolo comunicato stampa a confrontarsi pubblicamente su temi che interessano la città per far capire, carte alla mano, come stanno davvero le questioni. Non possiamo far finta che nulla sia accaduto. Il resto, come dice Greta Thunberg, è sempre il solito bla bla bla, frutto della presa d'atto che Manfredonia ha e merita un candidato sindaco e una coalizione di governo fatta di persone perbene e davvero all'altezza. E certamente non sono loro".

"Manfredonia non merita più di essere abbandonata nelle mani di chi ha pensato solo alla propria carriera politica ignorando i bisogni basilari della comunità quali quelli dei più fragili e deboli, delle imprese, dei giovani, delle famiglie. E' ora di cambiare. La vera democrazia è quella dell'alternanza e Manfredonia ha bisogno di una nuova classe politica che le dia speranza, ottimismo, voglia di crescere".