Gino Lisa, il Comitato non ci sta: ''Il tempo delle strette di mano e dei sorrisi è scaduto''

Mercoledì 13 Ottobre 2021
Si è riunita l'assemblea dei soci del Comitato Vola Gino Lisa con l'intento di aggiornarsi sull'evoluzione della vertenza del trasporto aereo di Capitanata, con riferimento particolare all'applicazione, in agosto/settembre, "da parte dell'attuale società che gestisce in sub-appalto lo scalo, di tariffe esorbitanti per l'utilizzo dell'aeroporto, tali da scoraggiare chiunque dallo sbarcare a Foggia". Questo è quanto rende noto il presidente Sergio Venturino.

"Da questo punto di vista è mancato, da parte di Aeroporti di Puglia Spa, un qualsiasi controllo in merito, come pure continua a mancare da parte di AdP un piano industriale necessario per la riattivazione dei voli commerciali da Foggia".

L'assemblea ha stigmatizzato "lo storico atteggiamento del gestore (AdP) che tende a non prospettare un minimo di programmazione per Foggia a differenza di quanto fa invece per gli scali di Bari e Brindisi e il forte pregiudizio che comporta tale assurda situazione (tariffe fuori mercato per l'utilizzo dei servizi aeroportuali e mancanza di un piano industriale) di fronte all'interesse degli operatori commerciali, comunque dimostrato, intorno allo scalo di Capitanata in seguito alla sua riapertura".

L'assemblea ha poi rilevato come "sia privo di logica e di alcuna spiegazione l'atteggiamento della Regione Puglia che, contraddicendo schizofrenicamente se stessa, lasciando vuote le due palazzine appositamente ristrutturate per accogliere la Protezione Civile, ha pensato invece di attivare a Modugno (Bari) la vera base della Protezione Civile regionale e di continuare a tenere a disposizione, presso lo scalo Gino Lisa di Foggia, solo i due aerei firebox che, come a tutti da sempre noto, è da oltre dieci anni che decollano senza alcun problema anche dalla vecchia pista".

"Sarebbe solo follia pensare poi che queste strutture possano servire unicamente al 112, che è ben altra cosa rispetto al progetto indicato per l'ottenimento del SIEG e dunque per l'uso completo dei 14 milioni di euro dei fondi Cipe utilizzati, che ci si domanda a questo punto se sono stati ben utilizzati".

"In questo sconfortante quadro individuato dall'assemblea, e che oggi pubblicamente viene denunciato, si è aggiunta anche l'incapacità dimostrata da parte dei tour operator di programmare, nei tempi adeguati, l'attivazione sullo scalo dei voli charter per la stagione estiva, passata e prossima".

"Di fronte a questo desolante quadro, agli assordanti silenzi della Regione Puglia, in primis con il suo presidente e vicepresidente, all'assenza ed al disinteresse per il Gino Lisa dimostrati da tutti i rappresentanti politici (nazionali e regionali) del nostro territorio, salvo l'interrogazione parlamentare fatta da Rosa Menga e quella (promessa) in Europa dall'europarlamentare Mario Furore, l'assemblea generale dei soci del Comitato Vola Gino Lisa chiede ad Aeroporti di Puglia Spa di monitorare la questione dei costi per l'aviazione generale, con invito immediato a riportare detti costi a livelli competitivi, eventualmente anche risolvendo il contratto di sub concessione con l'attuale società, di chiarire ed esternare la volontà di attivazione di voli commerciali per lo sviluppo dello scalo di Capitanata".

"Chiede alla Regione Puglia e per essa al suo presidente Emiliano, di inserire nel prossimo Consiglio di Amministrazione di Aeroporti di Puglia Spa, attualmente in attesa di formazione, un rappresentante del territorio di Capitanata che sia sua espressione concreta e condivisa e dunque non un burattino politico da poter condizionare, affinché anche il nostro territorio (e dunque il Gino Lisa) abbia finalmente un suo vero e competente rappresentante territoriale".

"Tre ufficiali richieste formulate dall'assemblea dei soci e che oggi giriamo pubblicamente alla stampa, affinché le possa trasmettere a chi di dovere, presidente Emiliano in testa: il tempo della pazienza, dei sorrisi e delle strette di mano è ufficialmente scaduto, e la colpa non è certo del Comitato Vola Gino Lisa, ma di chi, ancor oggi, è del tutto inadempiente".