Martedì si vota il nuovo consiglio generale. C'è un caso deleghe

Giovedì 21 Gennaio 2021
Nascerà martedì 19 gennaio il nuovo consiglio generale di Confindustria Foggia, l'organo collegiale più importante della territoriale dell'associazione dell'aquila. Dallo scorso anno, com'è noto, è in atto una vera e propria guerra per la presidenza, sfociata nel recesso comunicato dall'ex presidente Gianni Rotice e da un nutrito gruppo di imprenditori a lui vicini come Armando de Girolamo di Lotras, Vincenzo Germano di Ferrovie del Gargano, la ex numero uno di Ance Annj Ramundo, Felice Chirò e diversi altri.

Adesso si stanno ricomponendo gli organi di vertice e, dopo il rinnovo delle governance delle sezioni, tocca al consiglio generale. La strada è in discesa per l'elezione del nuovo presidente, i giochi si stanno chiudendo. Ma i veleni continuano a serpeggiare a tutto spiano. Come previsto dallo statuto, si potrà votare anche per delega. Una modalità sempre utilizzata anche in passato ma che adesso finisce anch'essa nel mirino del gruppo Rotice nella complessiva critica nei confronti dell'attuale reggente e presidente onorario Eliseo Zanasi.

Ci sono sviluppi anche rispetto al caso di Michele D'Alba, sorto dopo il durissimo j'accuse lanciato pubblicamente il 21 dicembre scorso dal presidente della sezione meccanica. Per quelle "intemperanze" e critiche verso Zanasi, nel contesto della esplosiva guerra per la presidenza della territoriale di Capitanata, D'Alba è stato due volte severamente richiamato dai probiviri romani, che lo hanno invitato a "un atto  concreto  di  riconsiderazione  delle  sue infondate  ed  improvvide  conclusioni, con una  lettera inviata al presidente di Confindustria Puglia, al presidente Zanasi e a tutti gli associati di Confindustria Foggia nella quale riconferma la sua adesione convinta e consapevole ai valori dell'organizzazione confederale, impegnandosi a recuperare al più presto una situazione di normalità alla quale tanti  stanno lavorando da mesi".

"In caso di sua inottemperanza, il nostro collegio si riserva ulteriori valutazioni", il monito conclusivo. Il 28 dicembre, il collegio ha deliberato di "richiedere l'intervento dell'omologo collegio di Confindustria Foggia per l'adozione di un provvedimento sanzionatorio". La reprimenda romana è stata inviata anche alla presidenza nazionale della sezione meccanica, un segnale che ha portato a ipotizzare che possa essere in ballo la stessa carica di numero uno a livello territoriale. D'Alba non si è finora riallineato. Si è limitato a inviare a Roma una lettera garbata e pacata in cui chiarisce meglio le proprie argomentazioni ma senza scusarsi.

Ebbene, il patron della coop Tre Fiammelle è stato convocato, su direttive romane, all'inizio della prossima settimana dai probiviri foggiani per dargli l'opportunità di correggere il tiro. Se non lo fa scatteranno le sanzioni.

Lucia Piemontese